effimeri
l’intuizione semplice ma geniale di un amico ed eccellentissimo pittore ha dato un nome comune ad alcune opere recenti tra le quali è inclusa “femme”: l’ultima pubblicata su questo sito. Si tratta degli “effimeri” che non sono altro che tutte le sculture realizzate con imballaggi di recupero. Contrariamente a quanto si può pensare, il motore principale di questa scelta non è una motivazione ecologica (peraltro condivisibile e sacrosanta) ma una precisa volontà estetica e politica di rappresentare la precarietà quale condizione esistenziale imprescindibile dall’uomo che, purtroppo, è portata all’esasperazione per noi, donne e uomini contemporanei.